In Italia,
a differenza di quanto avvenuto in altri Paesi
Europei (in particolare Inghilterra, Olanda, Belgio)
il settore del trasporto si è avvicinato all'area
dei sistemi qualità circa quattro anni fa,
iniziando dalle aziende coinvolte nel trasporto di
prodotti chimici e via via allargandosi anche agli
altri settori.
Sussistono tuttavia ancora numerose incertezze e
perplessità tra chi sta valutando l'opportunità di
dotarsi di un formale Sistema Qualità da sottoporre
alla certificazione di uno degli Enti preposti.
Le perplessità maggiori delle aziende italiane di
trasporto sono relative alla utilità ed ai benefici
ottenibili dalla attivazione di questo tipo di
progetto.
Nel corso di numerosi incontri, i trasportatori
hanno più volte espresso la loro convinzione che la
certificazione ISO 9000 fosse un ulteriore balzello
inventato a loro carico ed in un momento di grave
crisi del settore.
Questo deriva, probabilmente, da una mancata visione
d'insieme del quadro generale, sia da un punto di
vista del momento economico che il paese sta
attraversando che da quello delle notevoli
trasformazioni del sistema che sono in atto.
Lo scopo di queste note è appunto quello di fornire
un chiarimento in merito, così da permettere una
valutazione più ponderata del problema.Prima di
spiegare quale può essere il corretto approccio
all'avviamento del Sistema Qualità, si ritiene
pertanto utile cercare di fornire un chiarimento in
merito.
Molte aziende tendono ad affrontare questo passo
come qualcosa di obbligato, da realizzare nel modo
più semplice e con il minor disturbo possibile: non
sono interessate a razionalizzare i loro processi
aziendali, a migliorare il livello di servizio
fornito ai loro clienti o a elevare la
professionalità dei dipendenti, autisti inclusi, ma
solo ad ottenere un certificato che permetta loro di
rimanere sul mercato ignorando del tutto le
evoluzioni che sono in atto.
L'attuale situazione di mercato è caratterizzata da
una crescente concorrenza tra le aziende produttrici
di beni che, per garantirsi sempre nuove quote di
mercato, devono cercare di soddisfare in modo
adeguato i bisogni dei loro clienti.
La fedeltà del cliente viene garantita fornendo
prodotti di elevata qualità mediante un servizio
che presenti anch'esso caratteristiche di elevata
qualità.
Il trasporto e la distribuzione sono coinvolte in
tutte le fasi relative alla catena di alimentazione
del prodotto e, in quanto momenti di collegamento
tra le diverse attività di trasformazione, hanno
una importanza fondamentale per il successo delle
aziende produttrici.
Pertanto saranno destinate a sopravvivere quelle
società che saranno state in grado di migliorarsi,
al fine di fornire ai loro clienti un supporto
qualitativamente adeguato.
Tutto ciò premesso, è evidente che il momento
della certificazione deve essere visto come una
opportunità per riesaminare il modo in cui viene
svolta l'attività e per riorganizzare l'azienda in
funzione delle nuove richieste di mercato.
Il fatto che la congiuntura attuale sia sfavorevole
e che quindi vi sia una forte pressione sul
mantenimento o addirittura la riduzione delle
tariffe, non vuole dire che sia minore l'attenzione
alla qualità del servizio.
Le aziende di trasporto e di distribuzione che
contestualmente alla certificazione avranno saputo
migliorarsi, saranno senz'altro meglio posizionate
quando finalmente si arriverà a una fase di
ripresa.
E' anche illusorio pensare che una azienda
certificata abbia automaticamente accesso a tariffe
più alte rispetto alla concorrenza; è invece
ragionevole pensare che si potrà competere su un
mercato di fascia più elevata, rappresentato da
quei clienti che cercano prestazioni adeguate alle
loro necessità.
E' molto importante aver presente che un certificato
di Qualità, se non accompagnato dalla evidenza
oggettiva di un livello di servizio adeguato, non da
nessuna garanzia di continuità di rapporti coi
propri clienti.
Le norme ISO hanno il vantaggio di aver recepito, in
un certo modo, la filosofia della Qualità Totale,
per tutto quanto riguarda il concetto di servizio al
cliente, dando una importanza notevole a tutte le
attività operative che, se ben svolte, garantiscono
la soddisfazione dei bisogni dei clienti.
In altri termini, le norme ISO raccomandano di
capire esattamente quali sono le esigenze del
cliente e di operare in modo tale da soddisfarle
ogni volta.
L'attivazione di un Sistema Qualità, sviluppato in
modo corretto ed adeguato, offre i seguenti
vantaggi:
- coinvolgimento di tutto il personale dell'Azienda
- creazione di una cultura e sensibilità alla
Qualità
- creazione di una attenzione particolare a tutti i
processi aziendali e attivazione del miglioramento
continuo, con notevoli benefici sulla eliminazione
degli sprechi ed il miglioramento dell'efficienza
aziendale
Il secondo punto che merita di essere chiarito è
quello relativo alle norme ISO.
Le norme ISO della serie 9000 sono assolutamente
generali e possono quindi essere applicate a tutti i
settori merceologici e sia alle realtà produttive
che alle Società di servizio in genere.
Naturalmente deve essere posta attenzione alla
corretta interpretazione della norma per
identificare come e in che misura i diversi punti
sono applicabili all'Azienda.
Non esistono, e non esisteranno, norme specifiche
per le Aziende di trasporto e di distribuzione, alle
quali è quindi parzialmente applicabile la ISO
9002.
In genere le Associazioni di categoria e gli Enti di
certificazione elaborano delle Linee Guida che
forniscono l'interpretazione della norma in funzione
dei diversi settori merceologici ed aiutano
l'azienda nel definire l'applicabilità dei diversi
punti alla sua realtà specifica.
Il terzo punto riguarda lo svolgimento del programma
di adeguamento del Sistema Qualità.
Se l'azienda non è pressata da richieste
particolari che rendono urgente la realizzazione e
la certificazione del Sistema Qualità e se dispone
di una persona che si possa dedicare, almeno a tempo
parziale, a questa attività, può procedere da sola
al completamento del progetto.
Questo modo di procedere favorisce anche un'ottima
assimilazione dei requisiti della norma e favorisce
quindi la crescita di tutti coloro che sono
coinvolti.
E' naturale che questo modo di procedere richiede di
norma tempi lunghi, in quanto il Responsabile della
Qualità dovrà innanzitutto cercare di addestrarsi
e di capire come realizzare il progetto.
Sono da mettere in preventivo anche dei tempi persi
in tentativi sbagliati che dovranno poi essere, dopo
la verifica da parte degli Enti di certificazione,
modificati o cambiati.
Un ulteriore fattore limitante può essere
rappresentato dal fatto che il responsabile del
Sistema Qualità è anche impegnato nell'operatività
dell'azienda e pertanto tenderà a privilegiare i
suoi compiti normali piuttosto che lo sviluppo del
Sistema.
L'utilizzo di risorse esterne, a patto che siano
qualificate,presenta il vantaggio di ridurre
notevolmente, anche del 60/70%, i tempi necessari a
raggiungere la certificazione.
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto
che il consulente può individuare aree di
miglioramento che possono portare al conseguimento
di vantaggi tangibili in tempi ristretti.
Il costo di questo intervento esterno può quindi
essere recuperato agevolmente.
LA PREPARAZIONE DELL'AZIENDA ALLA CERTIFICAZIONE
Dopo aver cercato di chiarire alcuni dei punti
critici legati al Sistema Qualità, passiamo ad
esaminare lo schema operativo più idoneo che una
azienda dovrebbe seguire per arrivare alla
realizzazione di un efficace Sistema Qualità.
Il primo passo consiste nel familiarizzarsi con
quelle norme ISO che più hanno attinenza con il
settore del trasporto:
ISO 9000: fornisce i concetti generali relativi alle
norme della serie 9000
ISO 9002: è la norma applicabile al settore del
trasporto e della distribuzione. Il Sistema Qualità
andrà quindi disegnato in accordo ai requisiti in
essa contenuti.
ISO 9004-2: questa norma, che per se non è
certificabile, fornisce tuttavia ottimi spunti per
quanto riguarda il servizio
E' inoltre opportuno integrare le norme con le linee
guida applicabili al settore in esame: quelle
contenute nel Manuale 172 emesso dall'UNICHIM sono
complete e chiare.
Si
può quindi procedere ad una verifica per
individuare quali attività vengono già svolte in
linea con i requisiti delle norme e quali sono
invece carenti, e quindi devono essere adeguate, o
totalmente assenti.
E' importante notare che, in questa fase, non è
necessario che le attività siano regolate da
procedure scritte, ma è sufficiente che esse siano
svolte in modo adeguato e costante.
In questa fase si deve inoltre procedere alla
identificazione dei principali processi e, per
ognuno di questi, i vari sottoprocessi che lo
compongono e le relative attività.
Al termine di questa verifica è opportuno definire
un piano di azione, impostato secondo i seguenti
concetti:
- individuazione dei processi che sono totalmente
scoperti e di quelli solo parzialmente scoperti.
- descrizione delle attività di adeguamento che
devono essere realizzate.
- individuazione degli enti aziendali (o delle
persone) che devono provvedere alla realizzazione
delle attività previste.
- previsione, per ognuna delle azioni individuate,
dei tempi di realizzazione.
E' molto importante che il piano di cui sopra venga
formalizzato in forma scritta e che il suo stato di
avanzamento sia sottoposto a revisioni periodiche
programmate dalla Direzione.
Per una buona riuscita di un progetto di questo
tipo, la partecipazione attiva ed il controllo
periodico da parte della Direzione rivestono una
importanza fondamentale, in quanto rendono evidente
a tutti i dipendenti che la realizzazione del
Sistema Qualità è fortemente voluta dal massimo
livello aziendale.
Nella fase di analisi e revisione operativa dei
processi aziendali si dovrà aver cura di verificare
se gli standard disponibili sono adeguati; in caso
contrario si dovrà provvedere alla loro definizione
e alla verifica se quanto definito è poi
utilizzabile/ottenibile su basi regolari.
A titolo di esempio, sarà opportuno verificare
l'adeguatezza della modulistica utilizzata nelle
varie fasi dei processi e stabilire i tempi massimi
entro cui devono essere compiute le diverse attività.
Ogni qual volta un processo o una attività sono
stati rivisti, adeguati e descritti in una formale
procedura scritta, quest'ultima deve essere
sottoposta al riesame della Direzione aziendale per
l'approvazione definitiva a cui farà seguito la
distribuzione a tutti reparti: da quel momento,
quanto riportato in procedura sarà lo standard
aziendale e tale resterà sino a che, per un motivo
qualsiasi, non sarà necessario procedere ad
eventuali modifiche.
E' opportuno sottolineare che è raccomandabile
attivare le procedure nel momento in cui diventano
definitive, anzichè aspettare il completamento di
tutto il sistema Qualità, al fine di ridurre i
tempi previsti perché il personale si familiarizzi
con i nuovi standard ed inizi ad usarli in modo appropriato.
Parallelamente alle attività descritte dovranno
essere attivate due fasi molto importanti:
addestramento: tutto il personale dovrà
essere inizialmente addestrato sia sui principi
delle norme ISO che sugli scopi e modalità
realizzative del Sistema Qualità. Successivamente,
dovranno essere previsti addestramenti specifici
relativi ai contenuti delle procedure aziendali e
sull'uso di quegli strumenti di miglioramento e
controllo previsti dalle norme.
ispezioni interne: dopo l'entrata in vigore
di ogni procedura, è opportuno prevedere delle
ispezioni a quei reparti che con la procedura devono
lavorare. Questo ha lo scopo di controllare che la
procedura sia stata ben compresa e che venga
applicata in tutti i casi che lo richiedono.
Esaurito tutto quanto previsto dal piano di sviluppo
del progetto, e dopo una ultima ispezione generale
che confermi il pieno utilizzo da parte di tutti del
Sistema Qualità, sarà possibile attivare il
processo di certificazione, presentando la relativa
domanda a uno degli Enti Certificatori accreditati.
A questo punto è doveroso spendere alcune parole
relativamente agli Enti di Certificazione ed al
concetto di accreditamento al fine di garantire un
controllo sull'operato di questi Enti, l'UNI ed il
CEI che sono gli enti italiani di normalizzazione,
hanno costituito il SINCERT, il cui scopo è quello
di accreditare, dopo averne verificato i metodi di
lavoro e la competenza professionale, gli Enti che
vogliono operare nel settore della certificazione.
Il SINCERT ha inoltre lo scopo istituzionale di
verificare periodicamente la correttezza e
l'operatività sia degli Enti di Certificazione che
quella degli ispettori da essi impiegati. Pertanto
il rivolgersi a questi enti presenta due vantaggi:
- garanzia di riconoscimento del certificato
ottenuto da parte del mercato
- obbiettività degli ispettori nel corso delle
visite ispettive iniziali e durante quelle di
mantenimento
Tuttavia, per correttezza, deve essere evidenziato
che sul mercato operano anche Società
internazionali di certificazione che, pur non
essendo accreditate da Sincert, offrono garanzie di
serietà e correttezza professionale.
Se l'azienda decide di rivolgersi a queste ultime,
dovrà verificare con attenzione le credenziali e le
referenze offerte, al fine di evitare di trovarsi ad
operare con società di dubbia credibilità.
Il rivolgersi ad Enti di Certificazione che offrono
dietro compenso sia il manuale della qualità che la
relativa certificazione è da sconsigliare nel modo
più assoluto, in quanto rappresenta una spesa cui
non corrisponde alcun miglioramento dei processi
aziendali ed il certificato ottenuto ha sul mercato
una credibilità estremamente limitata.
L'impegno dell'azienda tuttavia non si esaurisce con
l'ottenimento della Certificazione che, anzi
costituisce il momento di avviamento del processo di
miglioramento continuo, che può portare l'azienda a
soddisfare i bisogni dei clienti in modo costante e
a migliorare l'efficienza dei processi aziendali,
con interessanti recuperi sui costi della 'non qualità
(basta pensare ai tempi e costi sprecati
per fatture sbagliate, per ordini rilavorati più
volte perché non vengono eseguiti bene dall'inizio,
ai costi per danni alla merce, ecc.)
A questo proposito, le norme offrono due strumenti
principali:
rilevazione delle non conformità/azioni
correttive: per non conformità si intendono
tutti quegli inconvenienti che hanno delle
ripercussioni negative sul servizio al cliente o sui
processi interni dell'azienda. Normalmente
comportano anche uno spreco economico, diretto o
derivante da tempi persi.
La norma impone che questi inconvenienti vengano
registrati ogni volta che si verificano e che venga
compiuta una analisi per individuare quali sono le
cause che li hanno provocati.
A questo punto sarà possibile individuare le azioni
correttive in grado di evitare la ripetizione
dell'inconveniente e di migliorare i processi
aziendali.
sistema statistico: le norme impongono
l'adozione di un sistema statico, che può essere
gestito anche manualmente, che tenga sotto controllo
gli indicatori per la qualità che l'azienda ha
deciso di darsi.
A titolo di esempio, fra questi possono rientrare:
- ritardi al carico/scarico
- danni alla merce/cali merce
- documentazione sbagliata
- inversioni di spedizione
- automezzi non idonei
- comportamento dell'autista
Il sistema statistico, alimentato sia con le non
conformità interne rilevate dall'azienda che con i
reclami dei clienti, potrà dare su base regolare,
l'evidenza oggettiva dell'andamento del Sistema
Qualità, permettendo di effettuare interventi
mirati nelle aree che si dovessero dimostrare
critiche. Un ulteriore e interessante utilizzo del
sistema statistico è rappresentato dalla possibilità
di dare ai clienti dell'azienda una evidenza
oggettiva del livello di servizio prestato.
Riteniamo, con quanto esposto, di aver dato un
contributo a rendere più comprensibile questa nuova
materia, ma quello che speriamo maggiormente è di
essere riusciti a far capire che il modo corretto di
affrontare l'istituzione di un Sistema Qualità è
quello di vederlo come un nuovo strumento di
conduzione dell'attività, in linea con l'evoluzione
dei tempi e del mercato.
In chiusura, desideriamo scoraggiare dall'intraprendere
questa strada tutte quelle aziende che considerano
il Sistema Qualità solo come un ulteriore balzello
o imposizione imposto alle già tartassate società
di trasporto.
Questo tipo di approccio, che comporterà dei costi
senza che vi siano benefici di ritorno in grado di
compensarli, non può dare garanzia di mantenimento
del portafoglio clienti e di sviluppo dell'azienda.
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